per il Carnaroli oltre alla semente originale che ne porta il nome si possono utilizzare ben 9 sementi compatibili tra cui le più diffuse sono: Caravaggio, Carnise, Karnak, Carnise Precoce, Poseidone.
Le sementi clone generano un riso con la medesima forma della semente originale, ma la differenza la si sente al palato per gusto, consistenza e tenuta alla cottura. A tutto il 2018 solo il 6% dei risi Arborio e Carnaroli prodotti il Italia provengono da sementi originali.
Dal raccolto del 2018 è entrata in vigore la normativa del “Riso Classico” che differenzia i risi delle varietà: Arborio, Baldo, Carnaroli, Ribe, Roma, Sant’Andrea, Vialone Nano ottenuti con sementi originali certificate, dai risi ottenuti da sementi alternative o da sementi originali ma non certificate dal nuovo disciplinare “Riso Classico“.
Tutto il processo di coltivazione e trasformazione del “Riso Classico” è controllato dall’Ente Risi, infatti:
Tutti i documenti da inviare all’Ente Nazionale RISI (superficie, semina, raccolto) devono riportare la dicitura Classico
Vi è una forte limitazione delle quantità di semente utilizzabili per ettaro al fine di evitare lo sfruttamento dei terreni
Lo stoccaggio del “Riso Classico” deve essere ben separato e ben identificato
La forte riduzione della resa produttiva ha limitato l’adesione al nuovo regolamento di buona parte delle aziende agricole italiane, ovviamente i Soci della Riseria La Pila hanno aderito con entusiasmo al nuovo disciplinare “Riso Classico“.